Intervista per «Scripta manent»

L’intervista che segue, condotta da Cristina Vignocchi, è apparsa in «Scripta manent 2009», l’ultimo numero dell’annuario culturale italiano della Provincia Autonoma di Bolzano. Vivendo a cavallo di più realtà, in un certo senso connesse, che ruolo hanno le istituzioni altoatesine nella tua vita professionale? I miei primi due libri, un volume di poesie e...

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L’ombra lunga di Socrate

Tra i vari dibattiti intorno alle cosiddette radici europee non ve n’è uno, che io sappia, che abbia coinvolto seriamente l’arte letteraria nata insieme con l’Europa moderna: il romanzo. Forse perché il romanzo non ha sufficiente presunzione o sottomissione – o serietà – per fungere da radice a qualcosa che gli sia superiore, presentandosi...

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Tre recensioni tedesche

L’ultimo libro di Christoph Ransmayr, l’autore austriaco classe 1954 affermatosi alla fine degli anni ottanta con quella sorta di fantasticazione ovidiana, postmoderna e barocca che è Il mondo estremo (edito da Leonardo nel 1989 e poi da Feltrinelli, riveduto, nel 2003), è un’impresa non meno rischiosa e “campata in aria” di quella che ha...

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Intervista a Ingo Schulze

Passata l’ubriacatura delle celebrazioni per l’anniversario della caduta del Muro di Berlino, anche Ingo Schulze, scrittore-emblema della Germania riunificata, riprende fiato dopo una lunga serie di incontri e interviste – o meglio, torna a lasciar parlare i propri testi: il Berlin Verlag, l’editore che pubblica Schulze fin dal suo esordio nel 1995, ha infatti...

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Nugole

* La mattina presto, svegliati dai versi già vispi di nostro figlio, prenderlo in mezzo a noi e stare lì, a letto, ancora assonnati, a coccolarsi blandamente, senza pronunciare parola, come scimmie. * Quelli che propugnano la democrazia diretta – oggi – in Italia! Un ideale di estrema sinistra offerto in pasto alla barbarie...

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Impiegato

«Non è che cerchi Roma e l’impiego, ma la vita che farò dopo». Paolo Volponi, La strada per Roma Moritz Bleibtreu e Kafka Qualche anno fa commisi una gaffe che ancora non so perdonarmi. Mi trovavo a Potsdam, nel bar-mensa degli attori sul retro del teatro Hans Otto. Avevo visto non so più quale...

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